Per un corretto invaso del ciclamino

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Siamo ormai prossimi alle settimane di rinvaso del ciclamino. Importante per avere un ciclamino di buona qualità è fare attenzione ai fattori chiave che intervengono durante il rinvaso.

Sara quindi importante prima di effettuare il rinvaso scegliere il vaso adatto, substrato giusto, sanificare e ridurre l’irraggiamento solare delle aree di coltivazione e soprattutto fare attenzione alla posizione del bulbo nel substrato.

SCEGLIERE IL VASO   

La scelta del vaso, in terracotta o plastica, è importante perché possiamo avere vantaggi e svantaggi a seconda del materiale. Il vaso è strettamente legato al sistema d’irrigazione nella serra di coltivazione e la sua scelta è determinante. I vasi in terracotta offrono il vantaggio di tamponare gli sbalzi di temperatura e di umidità e permettere la traspirazione. Per contro è sconsigliato con i sistemi d’irrigazione come la subirrigazione. 

Il vaso in plastica ha invece il vantaggio della leggerezza, economicità, possibilità di essere meccanizzato e serigrafato. È importante però che la scelta venga effettuata considerando che le radici del ciclamino sono sensibili alla luce per cui l’interno deve essere nero e preferibilmente bianco all’esterno per evitare l’aumento di temperatura del substrato dannoso per le radici.

 È importante utilizzare vasi con piedini per evitare che i vasi siano direttamente a contatto con il pavimento in modo da evitare che l’acqua ristagni sotto i vasi con il rischio di sviluppo di parecchie malattie come l’antracnosi e la batteriosi da Erwinia.

SUBSTRATO 

Il substrato deve permettere un equilibrio ottimale tra quantità d’acqua e aria. Deve soprattutto permettere di evitare un’asciugatura troppo rapida del substrato tra due irrigazioni. Evitando che l’essicazione del substrato causi delle perdite delle radici capillari. 

OMBREGGIO DELLE SERRE 

Dopo il rinvaso le piante dovranno essere posizionate in una serra con luce diffusa e un tasso dell’ombreggio compreso tra 50% e 70%  con circa 30.000 lux.

IRRIGAZIONE

La prima irrigazione dopo l’invasatura deve essere molto abbondate per omogeneizzare l’umidità del substrato. Le seguenti devono essere piuttosto moderate ma frequenti. Si deve bagnare tutto il terriccio del vaso per 2/3 in modo che l’umidità raggiunge il fondo per diffusione. In ogni caso non si deve lasciare asciugare troppo il fondo del vaso.

RICEVIMENTO DELLE GIOVANI PIANTE 

All’arrivo delle giovani piante e fino alla data del rinvaso, e bene posizionare le giovani piante in un luogo a basso tasso di luminosità e ad una temperatura di circa 10 gradi C e con 70% di umidità, innaffiando se necessario con solo acqua. Le giovani piante devono essere rinvasate e non sostare nella cassetta di coltura perché potrebbe causare una perdita delle radici creando un ritardo notevole della radicazione nel vaso. 

POSIZIONE DEL BULBO DURANTE IL RINVASO

Durante il rinvaso è fondamentale la posizione corretta del bulbo nel substrato per evitare problemi durante la coltivazione.  Se piantato troppo in profondità nel substrato si potrebbe avere un ritardo della fioritura e soprattutto marciume del bulbo mentre se troppo in superficie si potrebbe asciugare troppo velocemente la zolletta. L’ideale e interrare per 2/3 il bulbo avendo l’accortezza di riempire il vaso prima del trapianto in modo da favorire l’assestamento del substrato con una pre-innaffiatura. 

FERTILIZZAZIONE

Dopo il rinvaso per favorire la radicazione è sconsigliato fertilizzare fino a che le radici non raggiungono il bordo dei vasi. I concimi possono accumularsi e bloccare la crescita delle radici per questo motivo è consigliabile irrigare con acqua senza concime per 4-5 settimane dopo il rinvaso.